venerdì 16 novembre 2012

Palù del Fersina, Palae en Bernstol, Palai im Fersental

Palù del Fersina - I Battisti inizio 1900
foto Atzwanger Museum
Il toponimo Palù indica la presenza sul territorio di moltissima acqua di sorgente o meno ed è probabilmente derivato dal fatto che i due lati orografici del comune sono solcati da innumerevoli rigagnoli e torrenti i quali, in tempi remoti, nei periodi grandi piogge straripavano e trasformavano i prati circostanti in temporanee paludi.

Il Fersina è il torrente omonimo che nasce proprio sulle montagne sovrastanti il nostro paesino; dalla parola Fersina possiamo estrarre la desinenza “ferro” e questo potrebbe indicare l’antica e ormai esaurita attività mineraria presente in tutta la Val del Fersina o Val dei Mocheni.

Roncadores (contadini - colonizzatori) e Knappen (minatori di professione), stanziali i primi poco propensi a mettere radici i secondi la storia del nostro paese inizia verso la fine del primo millennio con questi personaggi che si sono intrecciati in fasi temporali alterne nelle loro attività. (.....)

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venerdì 19 ottobre 2012

Valle dei Mocheni, le miniere fra storia e leggenda.

Miniera del Rementil
Si trova a monte dell'abitato di Mala sulla sinistra orografica del torrente che lo attraversa, in prossimità del maso Rementil (segnavia stradale) alla nostra sx troviamo una piccola radura poco distante dal torrente. Basta risalire l'argine per un centinaio di metri per veder apparire l'imbocco.
I primi scavi sono quasi certamente di origine preistorica ascrivibili al bronzo medio XII secoli a. c. affermazione suffragata dal fatto che nei pressi del maso omonimo nel 1980 sradicando un grosso faggio sono venuti alla luce dei modesti forni fusori ed una discreta quantità di scorie ascrivibili a tale periodo.

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giovedì 30 agosto 2012

Valle dei Mocheni, Scalzerhof, la storia in breve.

Il maso Scalzer agli inizi del 1900
Da fonti locali appare abbastanza certo che la famiglia Scalzer del Frotten si insediò in Val del Fersina verso l’inizio del 16 secolo.

Certamente erano dei “roncadores” ovvero dei veri e propri coloni in grado di  trasformare un luogo incolto in una zona agricola produttiva.
La struttura base di questo maso (hof) risale probabilmente alla metà del 1700 ed era una stalla (molto più piccola della struttura odierna) con basamento in sasso e sovrastante rialzo in legno.


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lunedì 20 agosto 2012

Valle dei Mocheni, l'azzurro del Lagorai

Il color simbolo del gruppo montuoso del Lagorai senza ombra di dubbio è il colore azzurro.
Molto antica la leggenda che racconta la storia dei fiori azzurri di Lagorai i quali, nella mitologia rappresentano lo spirito di antichi e valorosi cavalieri deceduti in epiche battaglie. Le anime dei guerrieri venivano raccolte dai corvi e trasportate su questi prati quindi depositate  delicatamente sul terreno.
       
In breve tempo le anime prendevano la forma di piccoli fiori azzurri. In effetti i prati che si trovano intorno alle rive del laghetto di Lagorai sono disseminati di un'infinità di fiorellini azzurri; inoltre la leggenda ci ricorda che se qualcuno avesse voluto annaffiare un fiore per una settimana intera, come premio per la sua costanza avrebbe potuto parlare con l'anima del guerriero nascosta nel fiore. 

Probabilmente quest'ultimo passaggio sta ad indicare la scarsità d'acqua in superficie presente nel gruppo del Lagorai nonostante queste montagne siano anche chiamate "La terra dei cento laghi" 
(Leggende delle Dolomiti)