lunedì 20 maggio 2013

Mountain Bike in Valle dei Mocheni, MTB nella Valle del Fersina, MTB Fersental.

Strada forestale Frotten - Passo Redebus
Questo percorso è veramente bello, più ciclo turistico che di allenamento vero e proprio. Attraversa paesaggi rurali meravigliosi e vi offre panorami sulla valle dei Mocheni da prospettive che non si vedono in giro molto spesso. Circa 200 metri dopo la Baita dell'Ors alla vostra dx si dirama una strada forestale che porta verso Passo Palù (segnavia SAT) in pochi km arriverete alla Plaza Bela una grande radura pianeggiante a 1900 metri slm dalla quale si gode un magnifico panorama. (ritorno per la stessa strada) 
Se credete, alla fine del giro, passate all'agritur Scalzerhof e raccontatemi le vostre impressioni. 
  Bauernhof Andrea 


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martedì 14 maggio 2013

Sciroppo al tarassaco (di Samantha Facchini) Valle dei Mocheni.

Il tarassaco o dente di leone è una pianta erbacea perenne e vanta proprietà diuretiche e depurative del corpo; cresce dalla pianura fin oltre i 2000 metri. In primavera le foglie, meglio conosciute come “denti de cain” raccolte con la radice, accuratamente lavate, tagliate a piccoli pezzi e condite in insalata con l’aggiunta di uova sode a fettine risultano molto gustose. Il fiore sboccia verso aprile maggio di un bel giallo canarino, dopo una settimana si trasforma in una piccola palla con degli steli simili a piume (i soffioni). 


Sciroppo di tarassaco (solo i fiori gialli), 4 etti di fiori freschi di tarassaco, 1 litro d'acqua, 7/8 etti di zucchero, 3 fettine di limone.

Raccogliete i fiori e metteteli dentro una padella con 1 litro di acqua, fate bollire per 2 minuti, spegnete il calore, coprire la padella e fate riposare una notte. Al mattino strizzate e togliete i fiori dalla padella, filtrate il liquido rimasto con uno straccio pulito, rimettete in padella il liquido con lo zucchero e le fette di limone, fate bollire per una ventina di minuti (o fino a densità voluta). Filtrate e conservare al fresco. In primavera, un cucchiaio al di per 10 giorni come depurativo per l'organismo. 
Assolutamente sconsigliato a chi soffre di acidità gastrica e ulcera. 
Link:  Per saperne di più.



lunedì 6 maggio 2013

Valle dei Mocheni, "Sponziole" (Morchella Esculenta).

Klich sull'immagine per ingrandire.
Spugnola o morchella esculenta, comunemente detta “sponziola” cresce su terreni molto umidi ai margini dei prati, sotto le latifoglie nel sottobosco e nell’erba da marzo a giugno.
Variano per colore a volte la spugna che sovrasta il gambo e marrone scuro a volte marroncino chiaro ed in alcuni casi perfino bianco grigiastra.
Fungo dal sapore molto intenso a tal punto che per un ottimo risotto (vedi ricetta) ne bastano solo alcuni esemplari; da consumarsi esclusivamente fresco.

Risotto con le sponziole
(per 4 persone)
4 o 5 sponziole, riso q.b., uno spicchio aglio, 1 tazza di brodo, mezzo bicchiere vino bianco, sale, grana, prezzemolo.  
Lavate, curate e tagliate i funghi avendo cura di eliminare buona parte del gambo della sponziola, in quanto, a fine cottura, potrebbe risultare ancora piuttosto legnoso. 
Tagliate finemente uno spicchio d’aglio e mettetelo a soffriggere con i funghi per pochi minuti a fuoco medio - basso. Aggiungete il riso, tostatelo per un paio di minuti quindi versate il vino e fate evaporare a fuoco allegro; infine mettete il brodo e iniziate la cottura.
A fine cottura aggiungete una noce di burro ed un pizzico di prezzemolo, mantecate il riso in padella per qualche istante, quindi, servite con una spruzzata di grana grattugiato.  

Immagini di Margon Maria scattate domenica 5 maggio 2013