lunedì 19 agosto 2013

Valle dei Mocheni, il larice

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Il larice è il vero pioniere delle quote alpine.
Lo possiamo trovare singolarmente su pendii molto ripidi e pietraie, oppure ben distribuito in graziosi lariceti sotto i quali cresce una ricca e varia vegetazione spontanea che all’ombra di altre conifere non avrebbe la ben che minima possibilità di vivere. Generalmente è la prima pianta d’alto fusto a colonizzare slavine o frane probabilmente  per via di un apparato radicale molto fitto che si spinge profondo nel terreno permettendo al larice di contrastare vittoriosamente gli agenti atmosferici e nello stesso tempo conferire stabilità ai costoni montani.   
Per tutti i montanari il larice è sinonimo di robustezza a tal punto che attrezzi o manufatti esposti ad usura o alle intemperie vengono fatti con questo tipo di legno; anticamente era considerato il simbolo della vita, della forza e del matrimonio. Dai vecchi larici si estraeva la resina dalle molteplici virtù medicamentose mentre, un bagno nella corteccia sminuzzata di larice favorisce la distensione e il rilassamento del corpo. Alcuni anziani mi raccontavano che in tempi andati erano soliti, in particolari circostanze di stanchezza fisica o psicologica, abbracciare ad occhi chiusi per qualche minuto dei vecchi e grossi larici appoggiandovi l’intero corpo onde trarne una forma di beneficio e conforto.  
Fatelo anche Voi tanto per provare non vi costa nulla; quando lo fate appoggiate oltre al corpo anche il vostro orecchio alla corteccia dell'albero .......... cercate di "sentire o percepire" .... ne rimarrete sbalorditi!
 Valle dei Mocheni Bersntol, Fersental.