venerdì 18 ottobre 2013

Il pino Cirmolo (1/5 di Michael Wachtler dal libro: La Natura che Cura)

Michael Wachtler
- Gli alberi a ben guardare sono pressappoco come gli uomini.
Quando li vedo nei vivai o nelle serre, costretti uno addosso all’altro tutti spilungoni con piccoli rami dall’aspetto fragile, mi trasmettono una grande tristezza. Disposti in bella fila o alla rinfusa infilati dentro contenitori di plastica sembrano quasi in paziente attesa di qualcosa o qualcuno. (molti, troppi  finiranno addobbati per le feste e infine gettati nella spazzatura)

E così, in questa condizione di “allevamento intensivo” molto spesso le piante si ammalano ed a volte muoiono ancora nel vivaio, senza aver mai “sentito” il vento impetuoso delle alpi sibilare attraverso le loro fronde, o aver “provato” la libertà di crescere sul più alto dei costoni montani.

Il “pino Cembro” Cirmolo o zirmol è il re incontrastato delle quote alpine.
I Cirmoli crescono dai 1600 fin oltre i 2000 metri slm, praticamente dove gli altri non arrivano. Sono ben distribuiti sul territorio come per non disturbarsi l’un l’altro, ogni uno con il proprio spazio vitale. 
Affondano tenacemente le radici in terreni duri ed ostili o pietraie povere di nutrimento; con il trascorrere del tempo hanno imparato a vivere di poco sfruttando queste minime risorse nel miglior modo possibile. 
Orgogliosi si spingono con grande forza di volontà e verso il cielo; come cavalieri impavidi contrastano le avversità atmosferiche incuranti delle ferite che possono subire, ben consapevoli di essere, gli unici esseri viventi a potercela fare.- 

LINK - MIchael Wachtler - L'uomo che parla ai cristalli