venerdì 28 marzo 2014

Il pino cirmolo (5/5) Valle dei Mocheni.

Immagine di Paul Schuster - letto in cirmolo 
“Bisogna essere nati sotto un cirmolo per poterlo capire, nella mia vita ho imparato che per lavorare il legno di pino cembro come si deve, oltre alla capacità manuale di un buon falegname servono delicatezza, tatto ed una pazienza non comuni", mi diceva un vecchio pastore che abitava da queste parti.
Nella tradizione rurale alpina il pino cembro è il re dei legni nella casa di montagna. Dai semplici utensili per la cucina al rivestimento della stube; dai piccoli giocattoli agli armadi, i comodini e perfino letti e bauli assemblati con pazienza e sapienza, donano ai nostri ambienti un intimità antica e genuina. I miei amici Paul e Artur Schuster di Monte San Pietro (Nova Ponente provincia di Bolzano) sono dei veri e propri maestri nella lavorazione del legno di montagna; loro conoscono i segreti più nascosti di questa antichissima arte. 

Decorazione di Arthur Scuster
"Sie müssen unter einer Kiefer, geboren werden, um in der Lage zu verstehen, in meinem Leben habe ich gelernt, dass das Holz der Kiefer, wie sie arbeiten müssen, neben den handwerklichen Fähigkeiten eines guten Schreiner dienen Delikatesse, Takt und Geduld ungewöhnlich", sagte er mir, ein alter Hirte, der in dieser Gegend lebte. 
In der Tradition der ländlichen Bergkiefer ist der König der Wälder in den Bergen zu Hause. Vom einfachen Küchenutensilien an der Auskleidung der Stube, von kleinen Spielzeug zu Schränke, Nachttische und sogar Betten und Stämme mit Geduld und Weisheit zusammengebaut wird, geben unseren Zimmern eine alte und echte Intimität. Meine Freunde Paul und Arthur Schuster in Petersberg (Provinz Bozen) sind die wahren Meister in der Holzbearbeitung Berg, wissen, dass sie die verborgenen Geheimnisse dieser alten Kunst.

martedì 18 marzo 2014

Lycopodium clavatum (2/3) Valle dei Mocheni

Come abbiamo visto nella prima parte il Lycopodium Clavatum è un piccolo arbusto strisciante che può vivere fino a 30 anni raggiungendo una lunghezza di +/- 30 - 50 cm. Possiede foglie filiformi ed in estate porta a maturazione i suoi sporangi, dei piccoli tubicini molto simili ad una sigaretta.
In tempi andati quando le medicine ed il dottore erano merce rara gli sporangi, una volta maturi venivano raccolti e messi ad essiccare. Dopo qualche giorno presi in piccoli mazzetti si sbattevano delicatamente per ricavarne una polverina bianca impalpabile e molto volatile simile al borotalco dagli usi controversi e piuttosto curiosi.
Infatti, probabilmente perché molto simile al borotalco veniva “spalmata” o per meglio dire “soffiata” sul sederino dei neonati onde prevenire fastidiosi quanto dolorosi arrossamenti della pelle. 
Dal sederino dei neonati ai fuochi d’artificio potrebbe lasciarvi increduli ma è così!
La polverina degli sporangi è estremamente infiammabile e si utilizzava per confezionare piccoli fuochi d’artificio per la gioia dei bambini.

 Wie wir im ersten Teil des Lycopodium clavatum gesehen ist eine kleine schleichende Strauch, der bis zu 30 Jahre alt werden können , erreichen eine Länge von + / - 30-50 cm. Es hat fadenförmige Blätter und Sommer bringt seine Sporangien , Röhrchen viel wie eine Zigarette zum Tragen .
In Tagen , wenn durch die Medikamente und der Arzt waren rar Sporangien gegangen , wurden gesammelt , wenn sie reif und trocknen gelassen . Nach ein paar Tagen in kleinen Büscheln genommen zitterte leicht, um ein weißes Pulver ungreifbar und sehr volatil ähnlich wie Talkum , indem umstritten und eher neugierig zu erhalten.
In der Tat, wahrscheinlich, weil es sehr ähnlich war, Talkumpuder , um zu verhindern ärgerlicher, als schmerzhafte Rötung der Haut " überzogen " oder eher " Spitze " auf den Windelbereich von Säuglingen .
Vom Arsch Babys Feuerwerk Sie ungläubig verlassen konnte , aber es ist so !
Das Pulver der Sporangien ist extrem leicht entzündlich und wird verwendet, um ein kleines Feuerwerk zur Freude der Kinder zu produzieren.

martedì 11 marzo 2014

Cervi nella neve - dei fratelli Tassainer (i Maxi)

L'immagine è stata scattata dalla frazione Battisti (Palù del Fersina) verso i canaloni del monte Stoker, le grandi nevicate di quest'inverno mettono a dura prova la resistenza fisica della fauna alpina.

mercoledì 5 marzo 2014

Il lago Erdemolo (ed il suo nevaio) Valle dei Mocheni.

veduta area 19 giugno 2003 foto
pubblicata da Manolo
sito meteotrentinoaltoadige.it forum
Nell’eco sistema alpino soprattutto i laghi di origine glaciale soffrono particolarmente le variazioni climatiche indotte dall’inquinamento atmosferico, ed il conseguente rialzo delle temperature globali ci porterà irrimediabilmente verso la scomparsa dei nevai ed al ritiro dei ghiacciai alpini. 
Da qualche anno assistiamo ad inverni “meno freddi”, la neve cade in abbondanza sopra una determinata quota mentre a 1600 - 1900 metri slm cade più pioggia che neve.
Inverni miti e pioggia in abbondanza sono anche le cause dell’innalzamento del limite boschivo delle latifoglie come possiamo verificare in tempi odierni, nella parte a monte del sentiero 325 SAT che porta al lago Erdemolo; su questo costone a quota 1900 slm sono spuntati da alcuni anni faggi. betulle e noccioli selvatici.

Foto pubblicata da Manolo luglio 2006
6 Agosto 2004 foto di Marco
Molti anziani del posto mi raccontano che una volta anche durante l'estate il nevaio del lago Erdemolo partiva poco sotto la cresta dello Seejoch e scendeva per quasi 500 metri a precipizio fin dentro il lago; era piuttosto largo e vantava uno spessore di circa tre - cinque metri.

In quest’ultimo ventennio il nevaio ha ridotto drasticamente la propria estensione, in giugno possiamo ancora vedere una grande quantità di neve nella conca di Erdemolo ma estati che spingono lo zero termico a tre o quattromila metri in quota minacciano irrimediabilmente la sopravvivenza di entrambi.            
Foto pubblicata da Manolo ottobre 2007
Foto di Cristian dal sito
meteonetwork.it settembre 2009
Sono elementi che dovrebbero farci riflettere su inquinamento e mutamenti climatici ma comunque sia, salire al lago di Erdemolo e godersi il panorama è una’esperienza gratificante per il corpo e la mente.   
Bauernhof Andrea.


(Le immagini sono liberamente tratte dal Web citando la fonte)