mercoledì 5 marzo 2014

Il lago Erdemolo (ed il suo nevaio) Valle dei Mocheni.

veduta area 19 giugno 2003 foto
pubblicata da Manolo
sito meteotrentinoaltoadige.it forum
Nell’eco sistema alpino soprattutto i laghi di origine glaciale soffrono particolarmente le variazioni climatiche indotte dall’inquinamento atmosferico, ed il conseguente rialzo delle temperature globali ci porterà irrimediabilmente verso la scomparsa dei nevai ed al ritiro dei ghiacciai alpini. 
Da qualche anno assistiamo ad inverni “meno freddi”, la neve cade in abbondanza sopra una determinata quota mentre a 1600 - 1900 metri slm cade più pioggia che neve.
Inverni miti e pioggia in abbondanza sono anche le cause dell’innalzamento del limite boschivo delle latifoglie come possiamo verificare in tempi odierni, nella parte a monte del sentiero 325 SAT che porta al lago Erdemolo; su questo costone a quota 1900 slm sono spuntati da alcuni anni faggi. betulle e noccioli selvatici.

Foto pubblicata da Manolo luglio 2006
6 Agosto 2004 foto di Marco
Molti anziani del posto mi raccontano che una volta anche durante l'estate il nevaio del lago Erdemolo partiva poco sotto la cresta dello Seejoch e scendeva per quasi 500 metri a precipizio fin dentro il lago; era piuttosto largo e vantava uno spessore di circa tre - cinque metri.

In quest’ultimo ventennio il nevaio ha ridotto drasticamente la propria estensione, in giugno possiamo ancora vedere una grande quantità di neve nella conca di Erdemolo ma estati che spingono lo zero termico a tre o quattromila metri in quota minacciano irrimediabilmente la sopravvivenza di entrambi.            
Foto pubblicata da Manolo ottobre 2007
Foto di Cristian dal sito
meteonetwork.it settembre 2009
Sono elementi che dovrebbero farci riflettere su inquinamento e mutamenti climatici ma comunque sia, salire al lago di Erdemolo e godersi il panorama è una’esperienza gratificante per il corpo e la mente.   
Bauernhof Andrea.


(Le immagini sono liberamente tratte dal Web citando la fonte)