martedì 29 aprile 2014

Valle dei Mocheni - Centenario Grande Guerra WWI

Le immagini di questo post sono mappe militari redatte dal capitano Heuter a Borgo Valsugana nel novembre 1914. Riguardano la riorganizzazione dello sbarramento difensivo Austro-Ungarico in Valle del Fersina. (fonte Archivio di Stato Trento, Fondo GMA - Genio Militare Austro-Ungarico - WWI 1914/1918))
Il lavoro di ricerca e la successiva ricostruzione storico logistica militare che possiamo leggere nel sito  I recuperanti.it/ sono interamente ed esclusivamente opera dell’Ingegnere Volker Jeschkeit *
(* Illustre Storico e collaboratore degli archivi di Stato di Vienna, di Monaco, del Royal Archive Londra, di Sigmaringen (fondo archivistico corpo alpino germanico), dell’archivio Federale di Coblenza/Germania, dell’archivio di Stato di Innsbruck, archivio militare di Budapest, Praga ..) 

Nella mappa in alto a sx tutta la dislocazione logistico militare Austro-Ungarica da Palù del Fersina fino alla Panarotta con relativa descrizione.  Le altre due mappe riguardano il posizionamento di linee telefoniche da Palù del Fersina verso i monti circostanti. (klick sulle immagini per ingrandire)


Un particolare ringraziamento ai gestori del sito "I recuperanti" per le immagini e le notizie pubblicate in questo post.

giovedì 10 aprile 2014

Valle dei Mocheni, Sentiero della Memoria - WWI


Nel centenario della Prima Grande Guerra (1914 / 2014) desidero segnalare il Sentiero della Memoria in Valle del Fersina. Un percorso in quota attraverso la linea di difesa Austro-Ungarica del 1915/18. 

Valle del Fersina - Planimetria della FeldKappelle con baraccamenti, Valcava, sentiero per Passo della Portela

mercoledì 2 aprile 2014

Lycopodium Clavatum (3/3) Der wilde Mann Valle dei Mocheni.

Il Lycopodium Calvatum pazientemente intrecciato veniva utilizzato dai malgari per filtrare il latte appena munto, tale artifizio sembra sia opera dell’Om Selvadech (l’uomo selvatico) un personaggio mitologico molto spesso legato al lycopodium del quale si trova riscontro in racconti e leggende popolari su tutto l’arco alpino. 
« L’Om Selvadech è sostanzialmente un comune mortale che vive al di fuori del consenso umano preferendo luoghi isolati, le montagna, i boschi. (…..)  
Non si lava né si pulisce. Non si rade né si taglia i capelli cosicché questi si fondono raggiungendo le ginocchia, per questo diventa una figura terrificante esaltata dalla pelle di caprone con cui si ammanta. Un atto gentile lo intenerisce. A volte sente il bisogno di fraternizzare con gli uomini. Allora si ferma insegnando loro il mestiere della lavorazione dei latticini di cui è maestro. » Wikipedia scritto da Giuseppe Sebesta. 

Inoltre, la tradizione popolare alpina ci racconta che quest’uomo selvatico ricopriva il proprio corpo di Lycopodium Clavatum per muoversi nel bosco senza essere visto da nessuno. Abitava in sperdute caverne ancora oggi dette “Bus” sembra in compagnia di una presenza femminile chiamata Graostana, Stria, Anguana, Salinga, da qui la toponomastica odierna: Bus delle Strie, Bus delle Anguane, ….. In molti luoghi  dell’Alto Adige, nel periodo di carnevale non è raro incontrare un uomo rivestito da capo e piedi di Lycopodium, una maschera che assume il nome di: Bilmon, Salvan, Walder, Malan o Salvarek …..  

Die Lycopodium Calvatum geduldig gewebt wurde von Hirten benutzt, um die Milch frisch von der Kuh zu filtern, scheint die Einrichtung , um die Arbeit von OM selvadech  der wilde Mann eine mythologische Figur oft mit Lycopodium verbunden , die in den Geschichten und Legenden der reflektierte sein überall in den Alpen. "Om selvadech ist im Grunde eine gewöhnliche Sterbliche , die sich außerhalb des menschlichen Konsens lieber getrennt Orte , die Berge , die Wälder lebt . ( ..... )
Nicht waschen oder Reinigung. Rasieren oder nicht ihre Haare schneiden , so dass sie zu mischen Erreichen der Knie, wird dies eine erschreckende Zahl durch die Haut einer Ziege, die getarnt wird verbessert. Eine Art Handlung es weich wird. Manchmal fühlt es sich die Notwendigkeit, mit den Menschen verbrüdern . Beenden Sie dann lehrt sie das Handwerk der Milchverarbeitung, von denen er Meister ist . » Wikipedia geschrieben von Joseph Sebesta .
Zudem sagt uns die Alpen Folk-Tradition , dass dieser Mann bedeckt seinen Körper mit Wildpflanzen von Lycopodium clavatum um im Wald zu bewegen , ohne von jemand gesehen . Er lebte in den entferntesten Höhlen noch " Bus " in der Gesellschaft von einem weiblichen Kunden Graostana , Stria , Anguana , Salinga , damit die Ortsnamen heute : Bus von Schlieren Bus der Sirenen , ..... In vielen Orten in Südtirol , während des Karnevals ist nicht ungewöhnlich, dass ein Mann von Kopf und Fuß von Lycopodium abgedeckt , eine Maske , die den Namen nimmt erfüllen: Bilmon , Salvan , Walder, Malan oder Salvarek .....