mercoledì 28 maggio 2014

Fiabe e leggende dell'Alta Valle dei Mocheni - La strega malvagia

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C'era una volta un contadino che possedeva una montagna, dove conduceva il bestiame in estate. Tutti i pastori che lavoravano per lui però, finivano male, senza che si sapesse come. Allora usci per cercare un nuovo pastore ed incontrò un ragazzo, gli chiese: dove vai? - ed Il ragazzo rispose: - cerco un lavoro perché sono povero! -
Il contadino disse: - vieni da me, ma devi sapere che ho una montagna e quanti servi ho mandato lassù, tanti sono stati uccisi ed anche tu devi andar su per custodire le vacche. Cosa vuoi dunque in compenso? -
Il ragazzo disse: - vado volentieri sulla montagna, ma voglio un bravo cane con me ed alla fine dell'anno 100 Gulden (*leggi nota) -. Il contadino fu d'accordo per l'affare.
Il ragazzo andò con lui e custodì diligentemente sulla montagna le vacche.
Una sera aveva condotto a casa il bestiame e acceso il fuoco per cuocersi la polenta nel paiolo, era solo con il cane al suo fianco. Improvvisamente una strega apparse davanti alla porta ed il ragazzo gridò: - chi sei tu vecchia orrenda? Se non sei il diavolo vieni avanti, io mi chiamo Lo Stesso! -. Allora la vecchia disse: - lega prima il cane - ed Il pastore legò il cane con una fune marcia. La strega entrò per prendere il ragazzo, ma questo gridò al cane: - huss, prendila! - la bestia tranciò la fune marcia e saltò libera sulla strega, questa corse via ed il cane dietro a lei.
La strega cercò di nascondersi sotto un fascio di paglia, ed il servo che la stava inseguendo dietro al cane, svelto svelto appiccò il fuoco ai rami secchi. Allora la strega gridò: -  mi brucio, mi brucio! -. Le altre streghe che non erano molto lontane le chiesero a gran voce: - chi è che ti ha dato fuoco? -  Essa gridò: - Lo Stesso è Lo Stesso! -. E le altre risposero: - se è lo stesso è solo affar tuo e basta! – e se ne andarono. Cosi fini la leggenda di una strega molto malvagia. Da: “Fiaba - Leggenda dell’Alta Valle del Fersina” di G. Sebesta.

(*) Il Gulden, moneta della prima metà dell’ottocento coniata in Europa Centrale da Olanda, Germania, Austria; in Italia corrispondeva al “Fiorino”. (nds) 

mercoledì 14 maggio 2014

Sedano di monte (Levisticum officinalis) Valle dei Mocheni

Pianta erbacea originaria dall’Asia centrale cresce su tutto l’arco alpino tra i 500 e 1800 m. slm. può arrivare ai 2 metri d'altezza a forma di cespuglio, anche se, risulta abbastanza difficile trovarla allo stato spontaneo. I suoi trascorsi storici sono piuttosto curiosi. Le foglie utilizzate al naturale hanno proprietà lenitive per modesti dolori.
In tempi andati i pellegrini mettevano delle foglie di Sedano di montagna nei calzari per contrastare il gonfiore dei piedi; inoltre ha proprietà diuretiche e combatte la ritenzione idrica senza far perdere sali minerali al nostro corpo. Anticamente veniva chiamata “pianta della strega” oppure “pianta dell’amore” quindi utilizzata nella preparazione di ipotetici filtri d’amore sembra per le particolari proprietà afrodisiache! (se assunta in una determinata maniera che purtroppo non mi è dato sapere)
In molte valli dell’Alto Adige ancora oggi viene chiamata “erba Maggi”per il sapore che ci riporta ai famosi “dadi per brodo Maggi” ed utilizzata nella preparazione di minestroni, risotti ..
In tempi odierni la possiamo trovare in comode bustine pronte per la semina con il nome di Levistico o Sedano di monte.

 Liebstöckel ( Levisticum officinalis)
 Krautige Pflanze aus Zentralasien stamm wächst auf der gesamten Alpenbereich zwischen 500 und 1800 m. über dem Meeresspiegel, ist es aber ziemlich schwierig, in der Wildnis zu finden. Ihre historische Vergangenheit sind eher neugierig. Die Blätter verwendet, um natürliche beruhigende Eigenschaften für mäßige Schmerzen haben .
In den alten Tagen setzen die Pilger Liebstöckel Blätter in den Schuhen , um die Schwellung der Füße entgegenwirken ; hat auch harntreibend und bekämpft Wassereinlagerungen ohne Mineralien zu verlieren, um unseren Körper. Früher war es die " Pflanze der Hexe " oder 
"Baum der Liebe " und dann in der Vorbereitung von hypothetischen Liebestränke verwendet genannt sieht für die speziellen aphrodisierende Wirkung ! (Wenn in einer bestimmten Weise , die ergriffen leider habe ich es nicht)
In vielen Tälern in Südtirol wird noch " Maggi Kraut " durch den Geschmack , die bringt uns zurück zu der berühmten " Maggi Bouillon " und in der Herstellung von Suppen , Risotto , verwendet ....

In der heutigen Zeit können wir in praktischen Portionsbeutel bereit für die Bepflanzung zu finden unter dem Namen Liebstöckel oder Sellerie Upstream.