lunedì 25 agosto 2014

"Un orso da salvare?" - Il rovescio della medaglia

Il rilascio di Daniza - 18 maggio 2000
L' immagine è del Servizio Foreste e Fauna
della Provincia Autonoma di Trento
Se la memoria non mi inganna in poco meno di vent'anni alcuni orsi sono stati abbattuti oltre frontiera in quanto giudicati pericolosi; uno è stato falciato sull'autostrada del Brennero ed altri due su strade provinciali mentre in Val Rendena, un cuoco ne investiva addirittura una famiglia mentre attraversavano la strada. Una'orsa è annegata nel lago di Molveno semi narcotizzata dai forestali, un'altro è rimasto vittima di bracconaggio e uno è finito in gabbia prima al Casteler o poi all'eremo di San Romedio. 
Mi sembra che un paio siano stati rispediti al mittente in quanto troppo arzilli e giocherelloni, altri, compresi dei cuccioli sono rimasti sepolti da slavine nel parco Adamello Brenta ma, dulcis in fundus, alcuni sono stati avvistati sulle piste da sci a Madonna di Campiglio in pieno inverno (ma non andavano in letargo?) altri di notte perfino a Trento città mentre rovistavano nei bidoni dell'organico (come accattoni) e scacciati come ladri! Solo pochi fortunati se ne sono andati per vecchiaia! Quindi, se vogliamo  salvare gli orsi implicitamente salveremo anche il rovescio della medaglia!
Sia ben chiaro che non sono contrario alla reintroduzione dell'orso ma considerando l'antropizzazione montana odierna, il turismo e i vari sport stagionali, ecc. ecc. il tutto mescolato con una cinquantina di orsi che scorrazzano liberi in un minuscolo territorio come il Trentino mi sorge spontanea una domanda: non vi sembra che il progetto Life Ursus sia sfuggito di mano a qualcuno?

L'orsa Daniza è morta alle 19.30 del 10 settembre 2014 nei boschi di Spiazzo Rendena; 
è stata uccisa dal marketing e dal profitto turistico, da una mano maldestra di chi la doveva salvare ma sopratutto dalla stupidità degli uomini.
Post aggiornato 11 settembre 2014.