lunedì 22 settembre 2014

Mirtillo nero selvatico

Frutto conosciuto fin dalla preistoria per le sue particolari caratteristiche organolettiche.
Nella medicina medievale veniva utilizzato come ricostituente e fino al tardo settecento era consigliato anche come depurativo per l’organismo. Si racconta che una salsa a base di mirtilli venisse distribuita alle truppe nordiste durante la guerra di secessione americana; anche i piloti della RAF Inglese ne fecero larghissimo consumo per migliorare la loro “vista” nelle missioni notturne.
Nelle tradizioni rurali nord europee la pianta di mirtillo protegge dalla sfortuna e per questo, verso il 13 dicembre si celebra un rito associato al solstizio d’inverno portando in processione piccoli mazzetti di queste piante che infine verranno bruciati. 

Per farsi in casa una gustosa “grappa al mirtillo” servono un paio d’etti di mirtilli, zucchero q.b., grappa (poco meno di 1 litro), un bicchiere acqua, pizzico di cannella. Mettete i mirtilli dentro un vaso e aggiungete: zucchero fino a ricoprirli appena appena, poi grappa, acqua e cannella; agitate per qualche istante il vaso e riponetelo in un luogo buio lasciandolo riposare per trenta giorni. (di tanto in tanto agitate delicatamente il vaso fino a completo scioglimento dello zucchero)