martedì 15 dicembre 2015

Cambiamenti climatici. (L'ultima Frontiera dell'umanità)

Negli ultimi cento anni la temperatura globale media è aumentata di 0,74 °C.
Questo aumento è molto probabilmente da ricondursi alle attività antropiche presenti sul nostro globo, esplose (si fa per dire), con la rivoluzione industriale di fine 1800 ed il conseguente utilizzo massiccio dell'elettricità e del petrolio.
Tutti i governi mondiali guardarono con attenzione il PIL (prodotto interno lordo) del loro paese cercando di incentivarlo con ogni mezzo spingendo per oltre un secolo i popoli, dentro una spirale fatta di lavoro - produzione - consumo senza fine. Al tempo stesso, nessuno si preoccupò dei risvolti ambientali legati alle emissioni inquinati di vario genere, ANZI!
Da alcuni decenni stiamo drammaticamente verificando che i ghiacciai si sciolgono e ritirano sempre più rapidamente, di conseguenza è probabile che la disponibilità di risorse idriche diminuisca, e la sicurezza alimentare che oggi abbiamo, in futuro potrebbe venir meno.
Il livello dei mari aumenta nascondendo immense isole di plastica (Plastic Vortex) per cui gli habitat di molte specie si modificano e la qualità di ecosistemi sensibili si deteriora. Secondo le stime del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici entro la fine del secolo si prevede un riscaldamento globale compreso tra 1,8 e 3 °, cosa causerà al nostro pianeta tutto questo? E di riflesso cosa sta cambiando sulle alpi? (fine prima parte)
Bauernhof Andrea
LINK - mutamenti climatici

giovedì 3 dicembre 2015

La leggenda di San Nicolò e i Krampus.

I vecchi della valle raccontano che tantissimo tempo fa, nei periodi di carestia i giovani dei piccoli paesini di montagna, si travestivano con pelli di animali e corna di caproni, sporcandosi il viso e braccia con la fuliggine assumendo così, le sembianze di maschere paurose e cattive. Essendo irriconoscibili andavano in giro a terrorizzare gli abitanti dei paesi vicini derubandoli soprattutto di provviste per far fronte alla stagione invernale che in quei tempi era lunga e fredda. Dopo un pò i giovani si accorsero che fra di loro vi era un impostore che approfittando del suo reale volto diabolico si era inserito nelle scorribande dei giovani, era il diavolo riconoscibile solo dalle zampe a forma di zoccolo.
Accorti dell’inganno i giovani chiamarono il Vescovo Nicolò da Mira che esorcizzò il diavolo e tutti i malefici che si portava dietro.
Per festeggiare la vittoria del bene sul male ogni anno nei paesi di lingua tedesca il 6 dicembre arriva San Nicolò con i doni accompagnato dai terribili krampus, che invece di rubare provviste a malcapitati contadini cercano i bambini cattivi, se mai ve ne sono!
(Il nome del fedele servitore del Vescovo Nicolò da Myra era krampus da qui la distorsione storica)
Piazza Duomo Trento

mercoledì 25 novembre 2015

La Stevia (Rebaudiana Bertoni)

La commercializzazione della Stevia come dolcificante in tutti i paesi Europei è stata finalmente ammessa dalla U.E. a partire dal 2 dicembre 2011, (Reg.UE N. 1131/2011 della Commissione 11 Novembre 2011) prima di questa data la Stevia era considerata alla pari di qualsiasi pianta ornamentale.

Ripercorriamo brevemente le tappe del “tormentato” percorso Europeo della Stevia che ha portato alla sopracitata autorizzazione. L’utilizzo della Stevia a fini alimentari fu proibito nel 1999; il motivo di tale proibizione era da ricercarsi nelle dichiarazioni di due enti, la Commissione sugli Additivi nei Cibi dell’OMS e il Comitato Scientifico per gli Alimenti dell’Unione Europea, i quali affermarono che un metabolita della Stevia, lo steviolo, poteva avere azione cancerogena. Tale decisione non fu accettata di buon grado in molti paesi dell'unione in quanto, si riteneva che le ragioni fossero da ricercare in un “complotto” delle multinazionali produttrici di zucchero e dolcificanti di sintesi chimica.
In Giappone la Stevia (come dolcificante) è usata da tantissimi anni e non si sono riscontrate segnalazioni di intossicazioni o effetti nocivi per l'uomo. Per finire, è interessante sapere che i popoli autoctoni del Sud America la utilizzano da centinaia d'anni come dolcificante per bevande di varia natura. (righe estratte dal sito Stevia - Albanesi.it)
Per saperne di più: Storia della Stevia

giovedì 5 novembre 2015

Bersntol nel cuore.

Nato da un idea di Stefano Moltrer neo sindaco in quel di Palù del Fersina ecco arrivare il marchio Bersntol, un logo che vuole raggruppare e soprattutto promuovere tutta la filiera rurale, agricola, manifatturiera e turistica della Valle del Fersina. (Valle dei Mocheni, Bersntol, Fersental) 

Per saperne di più; link (intervista a Stefano Moltrer)

venerdì 9 ottobre 2015

Una data importante.

Nel 2013 la popolazione che si accentra nei fondovalle ha di fatto superato numericamente la popolazione che vive e lavora nelle campagne ed in montagna.
Nell'Europa pre industriale (18° secolo) il rapporto era di un cittadino a favore di 9 contadini, sono bastati solo un paio di secoli di sviluppo industriale per frantumare questa situazione.
Le cause? Fra le tante, (come ho scritto in un precedente post) una strategia politica legata alla riduzione della spesa sociale che accentra i servizi nei grandi centri urbani ecc. ecc. ma a ben guardare esiste almeno un eccezione: l'Alto Adige o come piace ai tanti il Sud Tirolo.
In queste vallate alpine la politica locale dal dopo guerra in avanti a perseguito uno scopo molto importante, far rimanere i contadini nei loro masi ovunque essi siano. 
Silvius Magnago prima e Luis Durnwalder poi, hanno lavorato per evitare che gli agricoltori abbandonino le quote montane creando un'economia rurale, agraria e turistica non esente da problemi ma che ad oggi possiamo affermare vincente. 
Quando la politica mette al centro dei propri interessi la collettività.
Link - postmetropoli.it


mercoledì 16 settembre 2015

Un contributo piccolo piccolo.

La nostra filosofia energetica è indubbiamente legata al sole.
Sul tetto dell' agritur Scalzerhof una serie di pannelli fotovoltaici per produrre 3 KW di energia elettrica per uso domestico.
Nel prato sottostante un impianto di “pannelli solari termici a pressione” con un boiler di accumulo da 1000 litri per l’acqua calda sanitaria.

Senza ombra di dubbio si tratta di un investimento sul futuro che nasconde un piccolissimo infinitesimale contributo per il risparmio energetico  e per contrastare il riscaldamento globale del nostro pianeta.

Ein kleiner kleiner Beitrag.
Unsere Philosophie Energie ist zweifellos der Sonne verbunden.
Auf dem Dach unseres agritur eine Reihe von Photovoltaik-Panels bis 3 kW Strom vom gesamten Aufbau zu erzeugen, während in der Wiese unterhalb einer Pflanze der "thermischen Sonnenkollektoren, um Druck" mit einem 1000-Liter-Kessel für die Wasseransammlung Heizung. Ein winziger unendlich kleinen Beitrag zur Bekämpfung der globalen Erwärmung unseres Planeten. 

giovedì 27 agosto 2015

Valle dei Mocheni, turismo rurale montano.

Luoghi incontaminati e poco affollati, passeggiate su sentieri dove solo il rumore dei nostri passi rompe il silenzio, ammirare panorami quasi sconosciuti ai più, cercare funghi e magari trovare tracce di storia lasciate da antichi minatori o Standschutzen della WWI; infine alla sera, riposare tranquillamente all’ombra del Lagorai.
Valle dei Mocheni, turismo rurale, dentro il territorio. Bauernhof Andrea
 
Ländlicher Tourismus Berg. 
Unberührte und nicht überfüllt, Spaziergänge auf Wanderwegen, wo nur das Geräusch unserer Schritte durchbrach die Stille, bewundern Sie die Aussicht fast den meisten Menschen unbekannt, versuchen Pilze und vielleicht Spuren der Geschichte von alten Bergleute oder Standschützen des Ersten Weltkriegs verließ; Endlich am Abend, still ruhen im Schatten des Lagorai. Mochen Tal (Fersental), ländlicher Tourismus in dem Gebiet. Bauernhof Andrea
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lunedì 10 agosto 2015

Fieno certificato “Alta Valle dei Mocheni, Bersntol” perché no?

Anche il fieno come qualsiasi altro alimento può essere di ottima qualità o meno e questo dipende da svariati fattori che andiamo di seguito a conoscere.
Innanzi tutto la fienagione deve essere fatta “a mano” al di sopra di una quota che varia da 1300 a 1700 m. slm. su prati, distanti almeno 150 m. dalla strada. 
L'erba deve essere lasciata crescere nel modo più naturale possibile, assolutamente vietati fertilizzanti e concimi. Nella zona non devono essere presenti coltivazioni intensive e tanto meno industrie o concentramenti produttivi artigianali o industriali di sorta.
In 50 metri quadrati di prato devono essere presenti almeno 40 specie diverse tra fiori, erbe ed erbe aromatiche; generalmente nei prati di molte malghe ne possiamo trovare anche 70 ma solo sulle migliori e ben esposte possiamo arrivare perfino a 127 specie diverse. (di erbe per 50 m. quadrati). 
Le caratteristiche sopra elencate sono estratte dalla declaratoria del fieno certificato Alto Adige, un fieno da mangiare, per bagni termali, per riscaldarsi e perfino terapeutico da annusare!
Ma a ben guardare anche la Valle dei Mocheni o Valle del Fersina al di sopra dei 1300 m. slm rispecchia una situazione ambientale analoga se non addirittura in molti casi superiore; senza contare che alcuni anni or sono la Provincia di Trento aveva riconosciuto la grandissima varietà di specie vegetali presenti nei prati della nostra valle; e allora perché non fare …......  


lunedì 20 luglio 2015

Valle dei Mocheni, artisti. (1 di 3)


"Non esiste scuola o corso che abbiano insegnato a loro questa antica arte. Vi è qualcosa di magico quasi ancestrale che spinge la mente e la mano di questi personaggi. Come una specie di eredità inconsapevole se la portano dentro per poi scoprire un bel giorno, di possedere questa dote. 
Sono capaci di vedere figure dentro a dei tronchi e ricavare opere d'arte da pezzi di legno che senza ombra di dubbio, noi getteremo nella stufa”.  Adriano Moltrer è uno di questi incredibili artisti, vive a Fierozzo (Vlarotz) in valle dei Mocheni.
  
La panca del minatore  è nella piazza del comune di Fierozzo in valle dei Mocheni.


"Es gibt keine Schule oder im Studio, die ihnen diese alte Kunst gelehrt hat. 
Es ist etwas fast atavistischen Vorfahren drückt den Geist und die Hand eines dieser Zeichen. Als eine Art geerbt nicht bewusst, wenn die Führung im Inneren fast plötzlich entdecken, diese angeborene Gabe haben. Sie sind in der Lage, Bilder in der Baumstämme zu sehen und schneiden Formen aus Holzstücken, die ohne einen Schatten des Zweifels, werden wir in den Ofen zu werfen. "Adriano Moltrer ist eine dieser unglaublichen Künstler Fierozzo im Fersental.

venerdì 10 luglio 2015

Due parole in libertà.

Sarà ma il caldo afoso con temperature africane di questi giorni qualche pensiero sul riscaldamento globale l'inquinamento atmosferico e le conseguenti mutazioni climatiche penso lo abbiano fatto fare a chiunque.
Bombe d’acqua imprevedibili e bolle di calore che tolgono il fiato, trombe d’aria e quant'altro, quali sono le cause? Qualcuno afferma che potrebbe trattarsi di una leggera variazione dell’asse terrestre oppure il permafrost che si sta disgregando … ogni uno di noi ha una sua teoria avvallata dal solito immancabile esperto per ogni stagione, ma forse, sarebbe meglio non fare gli struzzi e affrontare le cause di questi fenomeni a viso aperto.
Da un indagine dell’Agenzia Europea dell’Ambiente emerge un fatto abbastanza strabiliante. A causa dell'innalzamento delle temperature globali nell'ultimo mezzo secolo gli eco sistemi terrestri sono emigrati dall’equatore verso i poli ad una velocità di 6 km e in altitudine 6 m. ogni 10 anni; una velocità che potrebbero aumentare in futuro se le cause che alimentano questo fenomeno aumentassero nei prossimi decenni.


giovedì 11 giugno 2015

Siete invasi dalle limacce? Rimedi empirici tradizionali. (biologici 2/2) Sie werden von Schnecken überfallen?

Rete zincata - procuriamoci una rete metallica a maglia piuttosto stretta 0,4 dovrebbe essere sufficiente, altezza minimo 50 cm. La rete andrà posizionata sul tutto il bordo esterno dell’orto nel seguente modo. Interriamo alcuni centimetri di rete 7/10 cm e mettiamola in posizione verticale, quindi pieghiamo ad arco il bordo superiore avendo cura di fissare il tutto con alcuni pezzettini di fil ferro. (vedi figura). La rete ha lo scopo iniziale di disorientare le limacce in quanto, mentre salgono raggiungendo la parte interna dell’arco si ritroveranno a scendere verso terra; in secondo luogo difficilmente la limaccia sarà in grado di superare l’inversione di direzione a 180° alla  fine dell’arco metallico. (puntino rosso nella figura) Provare per credere!
PS si potrebbe usare anche una rete in plastica ma purtroppo, tale rete non reagisce molto bene al passaggio del decespugliatore …….. per i meno attenti come il sottoscritto.
I nematoidi – il primo biomolluschicida presente sul mercato mondiale … leggete il seguente link

Sie werden von Schnecken überfallen? Empirische traditionelle Heilmittel. (Biological 2/2)
Verzinktem net - nehmen Sie ein Drahtgeflecht recht schmal 0,4 sollte ausreichen, Höhe 50 cm. Das Netz sollte auf die gesamte Außenkante der Garten in folgender Weise positioniert werden. Begraben wenigen Zentimetern Netzwerk 10 cm und legen Sie sie in einer vertikalen Position, dann biegen gewölbte Oberkante, kümmert sich um alles mit ein paar Stücke von Eisendraht zu fixieren. (Siehe Abbildung). Das Netzwerk zielt darauf ab, die ersten Schnecken verwirren, weil, wie Sie klettern
Erreichen der Innenseite des Bogens zusammen, um zu Boden zu gehen; zweitens kaum die Schnecke in der Lage, die Umkehrung der Richtung von 180º am Ende des Bogens Metall zu überwinden. (Roter Punkt in der Abbildung) Versuchen Sie es!
PS Sie können auch ein Kunststoffnetz zu verwenden, aber leider, wie ein Netzwerk funktioniert nicht sehr gut für die weniger aufmerksam wie Sie reagieren, um den Durchgang der Motorsense   
Die Nemaslug - die erste biomolluschicida auf dem Weltmarkt ... Lesen Sie den folgenden Link  

venerdì 5 giugno 2015

Siete invasi dalle limacce? Rimedi empirici tradizionali. (biologici 1/2) Sie werden von Schnecken überfallen?

Partiamo da deterrenti a costo zero per arrivare a trattamenti più onerosi.
La raccolta manuale a vista fatta alla sera o al mattino presto rappresenta un valido sistema ma per migliorarlo disponete delle assi, pannelli o semplici teli in plastica intorno al vostro orto; le limacce per ripararsi dal sole si nasconderanno proprio sotto le vostre rudimentali trappole …..
Sparpagliate intorno al vostro orto o piccolo campo alcuni “rifiuti domestici” mescolati fra loro come: fondi di caffè, cenere e segatura. Data la loro densità specifica le limacce, strisciandoci sopra  si impasteranno del composto. 
Sale grosso o sale rosso - al passaggio scioglie le lumache disidratandole in un batter d’occhio, da non utilizzare in caso di pioggia.
Lana di legno  - create una barriera intorno ai vostri strapianti (vedi immagine) resiste alla pioggia e asciugandosi con il sole riprende le proprietà che aveva in origine.
Fosfato ferrico - cosparso sul terreno infestato ne provoca la morte in pochissimi giorni togliendo letteralmente l’appetito ai nostri sgraditi ospiti.
La papera indiana - antagonista naturale, sembra che questo simpatico e antichissimo animale domestico sia  particolarmente goloso di limacce tuttavia, se la cosa non funzionasse depone circa 300/350 uova all’anno molto saporite e gustose.  
Per il momento ci fermiamo qui, nel prossimo post vi spiegherò come disporre una rete zincata anti invasione e la lotta con i nematoidi.


Sie werden von Schnecken überfallen? Empirische traditionelle Heilmittel. (Biological 1/2)

Beginnen wir mit Abschreckung zu starten ohne Kosten für die mit teureren Behandlungen beenden.
Die manuelle Erfassung, um am Abend getan ansehen oder am frühen Morgen ist ein gutes System, aber es verbessern Sie die Bohlen, Platten oder einfachen Plastikplanen in Ihrem Garten haben; Schnecken, zum Schutz vor der Sonne wird unter Ihrer eigenen rudimentären Fallen verstecken ... ..
Verstreut rund um Ihren Garten oder kleine Feld einige "Hausmüll" zusammen, wie Kaffeesatz, Asche und Sägemehl vermischt. Angesichts ihrer spezifischen Dichte Schnecken, strisciandoci oben impasteranno Verbindung. Kontra regen
Salz oder Salz rot - auf Schritt löst Schnecken disidratandole in der ein Wimpernschlag, nicht bei regen verwendet werden.
Lana Wood - erstellen eine Barriere um Ihre strapianti (siehe Bild) ist beständig gegen Wasser und Trocknen mit der Sonne übernimmt die Eigenschaft, die ursprünglich hatte.
Eisenphosphat - auf befallen Boden bestreut Tode führt in wenigen Tagen buchstäblich weg den Appetit an unsere ungebetenen Gästen.
Die Ente Indian - natürlichen Antagonisten, so scheint es, dass dieses schöne und sehr alte Tier ist besonders begeistert von Schnecken, aber wenn das Ding nicht funktioniert legt etwa 300-350 Eier pro Jahr sehr schmackhaft und lecker.


Im Moment halten wir hier, im nächsten Beitrag werde ich erklären, wie man ein Netzwerk haben verzinktem Anti-Invasion und den Kampf mit den Nematoden.

lunedì 25 maggio 2015

“Steccato Mocheno”

Quella dello steccato è una cultura rurale alpina che sta cadendo inesorabilmente in disuso, vuoi per la mutata condizione sociale della popolazione o per il semplice fatto che questi manufatti, limitatamente intorno ai masi, sono stati soppiantati da prodotti industriali moderni tutti più o meno simili e senz’anima.
Lo ”steccato Mocheno” vanta un particolare sistema di costruzione che non è riscontrabile in nessun altro luogo sulle alpi; non viene neanche citato nel libro “Recinzioni tradizionali in Trentino” edito dalla PAT e meravigliosamente scritto da Giovanni Giovannini e Priscia Giovannini.


Nella sostanza il vecchio steccato tipico della Valle dei Mocheni è formato da robusti piantoni rotondi di larice posti in opera a distanza +/- di tre metri; due a volte tre traverse con uno spessore di circa 10/15 cm, ricavate da un taglio per lungo di una pianta adatta alla quale, veniva “scavata via” la parte centrale con un accetta o sgorbia. Le traverse erano fissate con dei chiodi di legno in Maggio Ciondolo a forma quadrata ed infilate a forza in fori dalla forma rotonda inclinati verso il basso di circa 45 gradi.

martedì 12 maggio 2015

Valle dei Mocheni, camper trekking e mountain bike!

Logo dello Scalzehof
L’agritur Scalzerhof a Palù del Fersina propone, a tutti i camperisti che vogliono visitare la Valle dei Mocheni (Bersntol, Fersental), un’area con 13 piazzole attrezzate per la sosta di camper e caravan (*1). La nostra offerta intende incontrare gli appassionati camperisti ma non solo!
Camper e MTB - siamo nel paradiso degli appassionati di mountain bike, la nostra valle vi offre  molti percorsi (*2) per ogni difficoltà. Da un escursione di poche ore a vere e proprie traversate vallive con tracciati ad anello.
Camper e trekking alpino - la Valle dei Mocheni, o valle del Fersina è la porta ovest del Lagorai. (la più estesa area alpina che vanta il minor numero di insediamenti urbani) Da qui passa il sentiero E5 Europeo, da qui si sale verso il bellissimo lago Erdemolo e volendo possiamo fare la traversata verso il rifugio Sette Selle. Da qui possiamo intraprendere un percorso leggendario di 16 km il Sentiero della Memoria (cima Panarotta – passo Val Mattio) attraverso la linea difensiva del fronte Austro-Ungarico totalmente restaurata nel 2006.

(*1) ADS – area di sosta – AA – area attrezzata.
Ogni piazzola dispone di: 
colonnina attacco acqua – luce, illuminazione notturna – vuotatoio.

(*2) Quasi tutti i percorsi sono tracciati su strade forestali tipo A e B chiuse al traffico, salvo autorizzati. Per cartine turistiche locali e info in genere rivolgersi a bauernhof Andrea presso l'agritur Scalzerhof.

lunedì 4 maggio 2015

Perché vado in montagna? Warum muss ich in die Berge?

In questi luoghi silenziosi quasi immutabili le leggi che altri ci impongono nella vita di tutti i giorni assumo un aspetto ridicolo quasi insignificante. Mentre saliamo lentamente un passo dopo l’altro, il nostro sguardo inizia ad abbracciare un panorama così vasto al quale non siamo proprio abituati.
Un immagine che colpisce mente e ragione, a tal punto che nei nostri più nascosti pensieri ci sembra di iniziare a comprendere gli equilibri che dovrebbero governare “esseri umani e mondo”.
E’ solo una prima debole vibrazione ma non si ferma anzi, dilaga prepotente dentro di noi; e più si alza lo sguardo verso il cielo più una strana voglia di non so che cosa si impadronisce pian piano del nostro corpo fino ad esploderci nella mente.
Ecco, adesso siamo …roccia, … siamo vento, sole … siamo montagna. 
Bauernhof Andrea.


In diesen stillen Orten fast unveränderlichen Gesetze, die anderen aufzuzwingen uns in das Leben eines jeden Tages werde ich einen Blick lächerlich nahezu unbedeutend. Wie wir klettern langsam einen Schritt nach dem anderen, die Augen beginnen, eine Landschaft so groß, auf die wir nicht genau verwendet umarmen.
Ein Bild, das den Geist und die Vernunft betrifft, bis zu dem Punkt, der in unseren geheimsten Gedanken scheinen wir damit beginnen, die Balance, die regeln sollen verstehen "Menschen und die Welt."
Es ist nur eine erste schwache Vibrationen, aber nicht in der Tat aufhören, zügellos herrschsüchtig in uns; und je mehr man sich in den Himmel über einem seltsamen Wunsch, nicht wissen, was es zu halten langsam in unserem Körper, bis esploderci im Auge.
Nun, jetzt sind wir ... rock ... wir Wind, Sonne ... Wir Berg.
Bauernhof Andrea.

martedì 21 aprile 2015

“Lo steccato? …. Fa buon vicinato!”

Caratteristico anche particolare, ma non solo.
Una volta individuato di comune accordo il “confine” e cioè quella linea non tanto immaginaria che delimita le nostre e altrui proprietà, con un po’ di buona volontà, installare uno steccato rappresenta l’ultimo traguardo per mettere fine a qualsiasi tipo di discussione.

Uno steccato delimita di conseguenza allontana, (le beghe) regala una forma e si fonde in maniera meravigliosa nel territorio.


klich sulle immagini per ingrandire


lunedì 30 marzo 2015

Il Brivido - (Mario Rigoni Stern)

Domando tante volte alla gente: 
avete mai assistito a un’alba sulle montagne?
Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare.  
A un certo momento, prima che il sole esca dall’orizzonte, c’è un fremito. Non è l’aria che si è mossa, è un qualche cosa che fa fremere l’erba, che fa fremere le fronde se ci sono alberi intorno, l’aria flessa, ed è un brivido che percorre anche la tua pelle.  E per conto mio è proprio il brivido della creazione, che il sole ci porta ogni mattina. 


estratto da: RITRATTI Mario Rigoni Stern (1999)

martedì 10 marzo 2015

Fiabe nella stube (di Giuseppe Bepy Andreatta).

Al suo attivo un libro di fiabe pubblicato dall’Istituto Culturale Mocheno parliamo di Giuseppe Andreatta residente a Palù del Fersina che si ripresenta ai suoi piccoli lettori con un nuovo e interessante racconto. 
Le sue storie prendono vita dall’esperienza che proprio lo scrittore ha maturato con l’arrivo della figlia Teresa,
- … dai papà leggimi una storia … - 
ma c’era un problema, se il padre leggeva con la luce accesa la bimba non si addormentava e allora, spegnendo la luce papà Giuseppe diede libero sfogo alla sua fantasia.

Le rose di Ginevra
In un caldo pomeriggio d’estate, mamma papà e la piccola Ginevra si gustavano un buon gelato all’ombra di un gazebo. Parlando del più e del meno vicino a due piante di  rose che sovrastavano un piccolo arco improvvisamente la bimba chiese: - quando avete comprato quelle piante dai colori così belli e con questo profumo intenso? -.
I genitori la guardarono ed il babbo rispose: - eri piccola quando le abbiamo acquistate in una serra, almeno 5 o 6 anni fa. Quella volta di piante ne avevamo viste tante di varie specie e colori ma la pianta rossa, che oggi è anche la più grande, era messa davvero male. Mi ricordo che quando l’hai vista ti dispiaceva così tanto che ti sei messa a piangere proprio sopra il vaso annaffiandolo con le tue lacrime.
Il padrone della serra vedendoti così triste disse: se vuoi te la regalo! Forse con un po’ di cure si rimetterà! A quel punto l’abbiamo presa acquistandone anche una di colore bianco. Per qualche mese le abbiamo tenute in casa curandole amorevolmente. L’anno successivo le abbiamo messe a dimora piantandole una a destra e a l’altra a sinistra del vialetto che porta al gazebo.
Purtroppo dopo qualche tempo la rosa bianca iniziò a perdere molte foglie ed un giorno vedendola così sofferente ti sei emozionata a tal punto che hai pianto anche questa volta sopra il vaso. Le tue lacrime hanno bagnato le radici della pianta che come per magia, da quel giorno iniziò a riprendersi. Qualche giorno dopo ho costruito un arco di legno in modo che le rose si potessero arrampicare ed oggi si vede il risultato; tu sei cresciuta sana e carina e certamente grazie alle tue lacrime oggi possiamo ammirare le rose  mentre mangiamo un ottimo gelato -. 

mercoledì 18 febbraio 2015

“Museo Pietra Viva” dei gemelli Mario e Lino Pallaoro

Chi di noi non è mai stato attirato da un piccolo “sasso” luccicante o stranamente colorato trovato chissà dove; l’abbiamo girato e rigirato fra le dita decine di volte, studiato con curiosità nei suoi minimi particolari, guardato con una lente …..  forse non ci abbiamo capito un bel niente ma non lo abbiamo gettato, anzi! 
Quando una grande passione che hai coltivato fin da bambino si trasforma in un lavoro il risultato non può che essere “meraviglioso”. 
Mario e Lino Pallaoro vi aspettano al Museo Pietra Viva in Valle dei Mocheni, per raccontarvi un’avventura geologica iniziata milioni di anni fa, che ancora oggi continua ..

Wer von uns hat noch nie von einer kleinen "Stein" oder farbigen seltsam schimmernden irgendwo gefunden zogen worden ist; wir einschlafen und warf sich in seinen Fingern Dutzende Male, studierte mit Neugier in seinen kleinsten Details, beobachtete mit einer Lupe ... .. vielleicht haben wir nicht alles verstehen, aber wir warf es, in der Tat! Wenn Sie eine Leidenschaft kultiviert habe seit meiner Kindheit verwandelt sich in einen Job kann das Ergebnis nur "wunderbar" sein. Mario und Lino Pallaoro erwarten Sie im Museum Pietra Viva  im Fersentall, zu sagen, ein Abenteuer geologischen begann vor Millionen von Jahren, die noch weiter ..

Link: Museo Pietra Viva    tel:(+39) 3398159225                     mail: gemelli@museopietraviva.it