martedì 10 marzo 2015

Fiabe nella stube (di Giuseppe Bepy Andreatta).

Al suo attivo un libro di fiabe pubblicato dall’Istituto Culturale Mocheno parliamo di Giuseppe Andreatta residente a Palù del Fersina che si ripresenta ai suoi piccoli lettori con un nuovo e interessante racconto. 
Le sue storie prendono vita dall’esperienza che proprio lo scrittore ha maturato con l’arrivo della figlia Teresa,
- … dai papà leggimi una storia … - 
ma c’era un problema, se il padre leggeva con la luce accesa la bimba non si addormentava e allora, spegnendo la luce papà Giuseppe diede libero sfogo alla sua fantasia.

Le rose di Ginevra
In un caldo pomeriggio d’estate, mamma papà e la piccola Ginevra si gustavano un buon gelato all’ombra di un gazebo. Parlando del più e del meno vicino a due piante di  rose che sovrastavano un piccolo arco improvvisamente la bimba chiese: - quando avete comprato quelle piante dai colori così belli e con questo profumo intenso? -.
I genitori la guardarono ed il babbo rispose: - eri piccola quando le abbiamo acquistate in una serra, almeno 5 o 6 anni fa. Quella volta di piante ne avevamo viste tante di varie specie e colori ma la pianta rossa, che oggi è anche la più grande, era messa davvero male. Mi ricordo che quando l’hai vista ti dispiaceva così tanto che ti sei messa a piangere proprio sopra il vaso annaffiandolo con le tue lacrime.
Il padrone della serra vedendoti così triste disse: se vuoi te la regalo! Forse con un po’ di cure si rimetterà! A quel punto l’abbiamo presa acquistandone anche una di colore bianco. Per qualche mese le abbiamo tenute in casa curandole amorevolmente. L’anno successivo le abbiamo messe a dimora piantandole una a destra e a l’altra a sinistra del vialetto che porta al gazebo.
Purtroppo dopo qualche tempo la rosa bianca iniziò a perdere molte foglie ed un giorno vedendola così sofferente ti sei emozionata a tal punto che hai pianto anche questa volta sopra il vaso. Le tue lacrime hanno bagnato le radici della pianta che come per magia, da quel giorno iniziò a riprendersi. Qualche giorno dopo ho costruito un arco di legno in modo che le rose si potessero arrampicare ed oggi si vede il risultato; tu sei cresciuta sana e carina e certamente grazie alle tue lacrime oggi possiamo ammirare le rose  mentre mangiamo un ottimo gelato -.