lunedì 4 maggio 2015

Perché vado in montagna? Warum muss ich in die Berge?

In questi luoghi silenziosi quasi immutabili le leggi che altri ci impongono nella vita di tutti i giorni assumo un aspetto ridicolo quasi insignificante. Mentre saliamo lentamente un passo dopo l’altro, il nostro sguardo inizia ad abbracciare un panorama così vasto al quale non siamo proprio abituati.
Un immagine che colpisce mente e ragione, a tal punto che nei nostri più nascosti pensieri ci sembra di iniziare a comprendere gli equilibri che dovrebbero governare “esseri umani e mondo”.
E’ solo una prima debole vibrazione ma non si ferma anzi, dilaga prepotente dentro di noi; e più si alza lo sguardo verso il cielo più una strana voglia di non so che cosa si impadronisce pian piano del nostro corpo fino ad esploderci nella mente.
Ecco, adesso siamo …roccia, … siamo vento, sole … siamo montagna. 
Bauernhof Andrea.


In diesen stillen Orten fast unveränderlichen Gesetze, die anderen aufzuzwingen uns in das Leben eines jeden Tages werde ich einen Blick lächerlich nahezu unbedeutend. Wie wir klettern langsam einen Schritt nach dem anderen, die Augen beginnen, eine Landschaft so groß, auf die wir nicht genau verwendet umarmen.
Ein Bild, das den Geist und die Vernunft betrifft, bis zu dem Punkt, der in unseren geheimsten Gedanken scheinen wir damit beginnen, die Balance, die regeln sollen verstehen "Menschen und die Welt."
Es ist nur eine erste schwache Vibrationen, aber nicht in der Tat aufhören, zügellos herrschsüchtig in uns; und je mehr man sich in den Himmel über einem seltsamen Wunsch, nicht wissen, was es zu halten langsam in unserem Körper, bis esploderci im Auge.
Nun, jetzt sind wir ... rock ... wir Wind, Sonne ... Wir Berg.
Bauernhof Andrea.