lunedì 25 maggio 2015

“Steccato Mocheno”

Quella dello steccato è una cultura rurale alpina che sta cadendo inesorabilmente in disuso, vuoi per la mutata condizione sociale della popolazione o per il semplice fatto che questi manufatti, limitatamente intorno ai masi, sono stati soppiantati da prodotti industriali moderni tutti più o meno simili e senz’anima.
Lo ”steccato Mocheno” vanta un particolare sistema di costruzione che non è riscontrabile in nessun altro luogo sulle alpi; non viene neanche citato nel libro “Recinzioni tradizionali in Trentino” edito dalla PAT e meravigliosamente scritto da Giovanni Giovannini e Priscia Giovannini.


Nella sostanza il vecchio steccato tipico della Valle dei Mocheni è formato da robusti piantoni rotondi di larice posti in opera a distanza +/- di tre metri; due a volte tre traverse con uno spessore di circa 10/15 cm, ricavate da un taglio per lungo di una pianta adatta alla quale, veniva “scavata via” la parte centrale con un accetta o sgorbia. Le traverse erano fissate con dei chiodi di legno in Maggio Ciondolo a forma quadrata ed infilate a forza in fori dalla forma rotonda inclinati verso il basso di circa 45 gradi.