mercoledì 27 aprile 2016

Breve storia di un orso affamato.

immagine tratta da: ogginotizie.it
Da qualche anno a Cimone grazioso paesino sulla strada per Garniga la presenza dell’orso bruno è un dato di fatto. Nella frazione Spagnoli vive anche Giovanni (chiamiamolo così) il quale appassionato di agricoltura coltiva le ciliegie con rara maestria certosina. Certamente anche l’orso stanziale del monte Bondone se ne deve essere accorto e non vede l’ora che tanta prelibatezza sia matura. Così, leggermente in anticipo sulla stagione l’altro giorno l’orso si è infilato nel campo del Giovanni in cerca delle ciliegie ma aimè, sugli alberi c’erano solo fiori! L’orso alquanto stizzito stava per abbandonare il campo ma improvvisamente si accorge che in fondo al campo vi sono tre arnie. 
Affamato come non mai si scaglia contro le arnie distruggendone due ma di miele poco o niente per le stesse ragioni delle ciliege; a questo punto, deluso e forse amareggiato l’orso abbandona il campo risparmiando la terza arnia.

Al sopraggiungere dei forestali chiamati dal Giovanni, il contadino si sente rispondere che in mancanza delle protezioni anti orso distribuite gratuitamente dagli enti provinciali preposti il risarcimento dei danni non è possibile e per concludere in bellezza il forestale redarguisce il contadino affermando:” Se sapete che c’è l’orso per che cavolo avete messo proprio qui anche le arnie?” Con grande pazienza il Giovanni rispose: “Ma che Cristo di forestale siete? Per impollinare i ciliegi naturalmente!!"