mercoledì 14 marzo 2018

E-bike mtb fra divieti e politica. 1° parte

e-bike mtb elettrica
Siamo alle solite, dopo qualche anno di tolleranza molto vicina allo zero e divieti varati sulla carta e mai messi in pratica il comune di Trento ha decretato il divieto di transito ai biker (soprattutto alle e-bike mtb bici elettriche) su sentieri montani e strade forestali nella conca di Trento.  
Di conseguenza è prevista l’installazione di appositi cartelli stradali di divieto e quant’altro e infine, ecco le sanzioni per i trasgressori.
In buona sostanza non si cerca di regolamentare o di permettere ai biker il transito su alcune strade anzi, la nostra lungimirante amministrazione stabilisce il divieto  e basta.
Eppure il mercato europeo della bicicletta in genere segna nel 2018 un 125% in più di fatturato per non parlare del fenomeno e-bike (bici elettrica) che rasenta il 200% di crescita mettendo i costruttori nostrani al primo posto come tecnica e design.
Città europee a misura d’uomo nelle quali si spinge moltissimo sulla mobilità a pedali sia muscolare che elettrica, piste ciclabili che dalla periferia portano in centro, parcheggi custoditi solo per biciclette, itinerari turistici per biker che creano indotto economico per gli addetti ai lavori, senza dimenticare sentieri montani e strade forestali, dove si può circolare in e-bike senza divieti di sorta applicando solo un pò di buon senso e, un minimo di tolleranza. Stati come Austria, Germania, Olanda per non parlare degli stati nord europei investono milioni di euro in infrastrutture per le biciclette, incentivando la popolazione con sconti e agevolazioni fiscali. E noi a che punto siamo?
(1° parte)
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