mercoledì 7 novembre 2018

Le Alpi soffrono.

Certamente non si era mai visto un evento meteorologico di tale portata, pioggia e vento a ben oltre 120 km/h l’han fatta veramente da padroni spazzando via un milione e mezzo di alberi. Ci vorranno anni per ripulire e senza dubbio decenni per rivedere quei boschi come erano nell'estate 2018 ma questo privilegio non ci riguarda e forse non potrà essere visto nemmeno dai nostri figli. La foresta dei violini in Val di Fassa contava piante da 50 - 100 - e 140 anni spazzate via in poche ore di tempesta che se non era tropicale ditemi voi di cosa stiamo parlando. Come mai si formano tempeste di queste dimensioni sulle Alpi? 
Ne aveva parlato il mio amico Alberto Rossi (rossifreeplayer)  qualche tempo fa in un suo precedente post che riguardava la tropicalizzazione del clima alpino. Alle persone che abitano e lavorano in montagna non è sfuggito il fatto che da qualche anno le stagioni e il clima fanno cose strane. Primavere precoci seguite da tremende gelate, estati torride e umide, tiepidi autunni infiniti e poca neve … i mutamenti climatici ci stanno suonando la sveglia. 
Siamo come gli struzzi e nascondiamo la testa nella sabbia per non capire; sono gli altri che inquinano e consumano, da noi queste cose non esistono e certamente siamo più responsabili; sarà, ma intanto la temperatura globale aumenta, i ghiacciai si ritirano e le api muoiono in tutto il mondo avvelenate dai pesticidi che non dovrebbero nuocere a nessuno, secondo le autorità competenti. 
L’immagine sopra di questo post è il simbolo che lega progresso e natura, come andrà a finire?


Di seguito alcune immagini della strada provinciale che collega Sant'Orsola Terme a Palù del Fersina.