mercoledì 18 agosto 2021

Cambiamenti climatici, due numeri da ricordare 110.000 e 12.

Ormai inutile sprecare parole su quello che potrà essere, ci siamo dentro perché il clima cambia e le stagioni sono solo sul calendario. Passiamo da tempeste di neve mai viste a veri e propri uragani che in pochi minuti di precipitazioni torrenziali si portano via il territorio e spesso anche vite umane. Le nostre infrastrutture traballano i muri di contenimento cedono i costoni montani scivolano a valle e qui non possiamo solo parlare di abbandono della cura del territorio, le precipitazioni sono così violente che è la nostra cultura urbanistica e paesaggistica ad essere messa in discussione. Ad oggi 16 agosto 2021 sono 110.00 gli ettari di bosco andati a fuoco in Italia per mano di menti perverse e del profitto nascosto dietro agli incendi; se un’area è protetta perché foresta o pineta dal valore naturalistico quando è bruciata non c’è più niente da proteggere e qui parte la speculazione.



Inoltre non bastano i cambiamenti climatici alimentati da un folle inquinamento a livello mondiale che ci spinge verso il baratro; ci sono le guerre con i risvolti chimici, i test, le armi e le centrali nucleari, le devastazioni dell'Amazzonia, l’allevamento intensivo di bestiame su vasta scala, le isole di plastica o trash vortex nei nostri oceani, il Covid, la moria delle api ….. qualcuno dice progresso!!?

Dimenticavo, 12 sono le volte che a Palù del Fersina ha grandinato dall’inizio dell’estate, le prime 10 non erano così deleterie da provocare danni irreversibili alle coltivazioni, le ultime due sono state grandinate di una violenza estrema con raffiche di vento talmente forti che per un istante mi hanno riportato alla tempesta Vaia. 

albertorossifreeplayer@yahoo.it

martedì 22 giugno 2021

Da Vaia al bostrico (il tipografo del bosco)

Tutti ricordiamo la tempesta Vaia che nell'autunno del 2018 ha sconvolto in poche ore una buona parte dei boschi del Trentino orientale. Subito ci rese conto che erano state abbattute migliaia di piante d'alto fusto e si cercò di correre ai ripari cercando in tutti i modi possibili di raccogliere stoccare e commerciare una quantità di legname che non si era mai vista. Una vera e propria impresa che purtroppo ha avuto bisogno di tempo sia in fase organizzariva che di lavoro. Ancora oggi sul nostro terriroio vi sono piante da raccogliere e questa situazione è una vera e propria manna per il bostrico.
Piccolo coleottero di appena mezzo centimetro si insedia sotto la corteccia delle conifere sopratutto quelle indebolite dalle intemperie o cotte dal sole. Si accoppia in primavera deponendo poi delle uova che in tre settimane danno vita ad almeno una cinquantina di larve che, a loro volta iniziano a nutrirsi della parte mordida del fusto scavando delle gallerie che assomigliano molto ad una specie di scrittura, da qui il soprannome "tipografo".  Purtroppo il bostrico non ha un antagonista naturale quindi l'unico rimedio per combatterlo è tenere puliti e in ordine i nostri boschi togliendoe potando alberi rinsecchiti o visibilmente debolio ammalati. Nell'immagine del post si vede chiaramente che dopo aver pulito una discreta area boschiva soggetta agli schianti  di Vaia, il bostrico attacca le piante limitrofe chiaramente indebolite dopo la tempesta.
Bauernhof Andrea

lunedì 25 gennaio 2021

Un vero inverno finalmente.

Finalmente un vero inverno, vuoi perche in primavera quasi tutto il mondo si è fermato per il Covid 19 e l'inquinamento è drasticamente calato, o vuoi perche questo inverno doveva essere così ma finalmente il bosco riposa sotto una spessa coltre bianca. Alberi, piante di mirtilli lamponi more e fragole, muschio e terreno; la natura l'inverno si ferma e riposa, si riposa esattamente quello che non facciamo noi esseri umani, riposare in inverno. 
Bauernhof Andrea.






 

sabato 2 gennaio 2021

Il 2021 è iniziato .....


Sembra una vendetta (in senso buono) della natura che in questo inizio del nuovo anno sta riversando sulle alpi metri di neve ma purtroppo a causa del Covid 19 ci sono impianti di risalita fermi, alberghi chiusi e di turisti neanche l'ombra in sostanza stagione invernale compromessa con annessi e connessi. Certamente non sono io che deve dire apriamo o teniamo chiuso ma a parte questo credo che la salute pubblica sia la prima condizione da tener presente.
Qui di seguito l'ultimo tramonto del 2020 e come ci troviamo in questi giorni con la neve. Ancora auguri a tutti. Bauernhof Andrea.