martedì 22 giugno 2021

Da Vaia al bostrico (il tipografo del bosco)

Tutti ricordiamo la tempesta Vaia che nell'autunno del 2018 ha sconvolto in poche ore una buona parte dei boschi del Trentino orientale. Subito ci rese conto che erano state abbattute migliaia di piante d'alto fusto e si cercò di correre ai ripari cercando in tutti i modi possibili di raccogliere stoccare e commerciare una quantità di legname che non si era mai vista. Una vera e propria impresa che purtroppo ha avuto bisogno di tempo sia in fase organizzariva che di lavoro. Ancora oggi sul nostro terriroio vi sono piante da raccogliere e questa situazione è una vera e propria manna per il bostrico.
Piccolo coleottero di appena mezzo centimetro si insedia sotto la corteccia delle conifere sopratutto quelle indebolite dalle intemperie o cotte dal sole. Si accoppia in primavera deponendo poi delle uova che in tre settimane danno vita ad almeno una cinquantina di larve che, a loro volta iniziano a nutrirsi della parte mordida del fusto scavando delle gallerie che assomigliano molto ad una specie di scrittura, da qui il soprannome "tipografo".  Purtroppo il bostrico non ha un antagonista naturale quindi l'unico rimedio per combatterlo è tenere puliti e in ordine i nostri boschi togliendoe potando alberi rinsecchiti o visibilmente debolio ammalati. Nell'immagine del post si vede chiaramente che dopo aver pulito una discreta area boschiva soggetta agli schianti  di Vaia, il bostrico attacca le piante limitrofe chiaramente indebolite dopo la tempesta.
Bauernhof Andrea